RITORNIAMO ALLA POLITICA

a cura di Giovanni Esposito

Ancora una volta si è preferito ricorrere alle armi piuttosto che ad una soluzione diplomatica di una situazione conflittuale tra due popoli. Sono oramai 15 giorni che la Russia ha invaso l’Ucraina dando inizio ad una guerra devastante.

Abbiamo assistito in questi giorni a dichiarazioni dei nostri rappresentanti di governo a dir poco imbarazzanti. Il senatore Salvini non è stato ricevuto dal sindaco di una piccola cittadina polacca che si è giustificato dicendo di non aver tempo da dedicargli e nel contempo regalandogli la stessa maglietta con l’immagine di Putin che indosso’ come uno scolaretto in gita in Russia qualche anno fa.

Ieri il ministro degli esteri di Maio ha rilasciato dichiarazioni farneticanti, dimenticando completamente il suo ruolo istituzionale e che la politica è l’arte della mediazione, della diplomazia. Oggi più che mai dobbiamo gettare acqua sul fuoco.

Invece Di Maio attacca il leader della Russia, con il quale molti dei nostri esponenti politici hanno intrattenuto rapporti cordiali fino ad un mese fa. Ma siate Seri!!!

Leggo il nome di Di Maio e mi vengono in mente i nomi dei predecessori del suo dicastero De Gasperi, Nenni, Sforza, Fanfani, Segni, Moro, Andreotti, De Michelis, questa è la nostra storia repubblicana e non una mia invenzione o frutto di un mio credo politico avverso a quello schieramento rappresentato da un personaggio discutibile che invece di fare la preziosa “gavetta”, ha iniziato direttamente da vice premier, e poi Ministro degli Esteri.

Torniamo al punto nodale: sia Salvini, quanto Di Maio e chi ha ritenuto in questi anni che andasse rottamata una generazione politica, non hanno compreso una cosa importante e fondamentale.

L’ora del populismo e della ricreazione è terminata, in Parlamento occorre che si siedano persone preparate e competenti. Occorre che si vari una legge elettorale proporzionale che dia agli elettori la possibilità di scelta attraverso un voto di preferenza. Quando si sta male si ricorre ai migliori medici per risolvere il problema, il mondo, le persone, la società intera stanno male perché si vive di incubi ed incertezze.

Basta con liste bloccate e nominati, se sono più bravi e il popolo li vuole voterà Di Maio e Salvini, ma penso sia giunta l’ora di ritornare ad una politica degna di tale nome, degna di un grande paese come il nostro, degna della storia repubblicana. Oggi ci sta tanto, tantissimo da rottamare, molto più di ieri, credo sia un atto di amore e di responsabilità democratico e civile impegnarci per dare un contributo serio, alla rinascita del nostro paese.

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