PER UNA PRIMAVERA DELLA GIUSTIZIA

a cura di Roberto De Masi

Il coordinatore regionale dei circoli dell’Avanti! Roberto De Masi e il coordinatore cittadino Giovanni Esposito hanno partecipato alla conferenza sul tema: “dal potere all’ordine giudiziario: riforme e referendum per una primavera della giustizia promossa da “Nessuno tocchi Caino”, dal Movimento forense e da Riformismo oggi.

Sono intervenuti tra gli altri il prof. Vincenzo Maiello, Rita Bernardini, Luca Palamara, il sen. Francesco Urraro, Vincenzo Improta e Marcello Lala.

Nel suo intervento Roberto De Masi ha affermato che i circoli dell’Avanti! sono pronti a contribuire alla campagna per i 5 referendum sulla giustizia.

Per De Masi:” il discorso del Presidente Mattarella dinanzi alle Camere riunite, in occasione della sua rielezione, costituisce per noi un riferimento fondamentale. Come ha detto il Presidente della Repubblica, occorre un profondo processo riformatore della giustizia, superando le logiche di appartenenza e operando perché i cittadini possano nutrire fiducia e non diffidenza nei confronti della magistratura, o avvertire timore per il rischio di decisioni arbitrarie che, in contrasto con la certezza del diritto, incidono sulla vita delle persone. Si tratta di un processo riformatore-come ha ammonito il Presidente Mattarella– indispensabile per recuperare prestigio e credibilità alla funzione giustizia.

I referendum-ha proseguito De Masi– sono uno strumento per avviare il percorso delle riforme dinanzi all’ immobilismo del Parlamento.

Ci sarà bisogno di una grande mobilitazione, perché gli avversari delle riforme cercheranno di incentivare l’ astensionismo per evitare il raggiungimento del quorum. Al tempo stesso la campagna referendaria rischia di essere marginalizzata dalla drammatica situazione creata dall’aggressione russa all’Ucraina, che ci auguriamo sia superata quando si svolgeranno i referendum. Per queste ragioni è indispensabile promuovere il maggior numero possibile di comitati locali per favorire il coinvolgimento dei cittadini e la partecipazione al voto.”

De Masi ha concluso affermando che ” bisogna evitare la logica del muro contro muro. I referendum non sono contro la magistratura. Il 42% dei giudici si sono espressi a favore del sorteggio per la scelta delle candidature al Csm nella consultazione organizzata dall’Anm e questo dimostra come all’ interno della magistratura esista una ampia area pronta a confrontarsi sulle riforme. Da parte nostra saremo impegnati attivamente perché i referendum rappresentino quella svolta in direzione di una giustizia giusta ed efficiente che il Paese attende da lungo tempo.”

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