AUTISMO, HO UNA PROPOSTA CONCRETA DA FARE

a cura di Pietro De Filippis

Il 2 Aprile 2022 sarà la Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo ed ho una proposta concreta da fare in modo da rendere le cose dette in occasione di questa giornata non solo chiacchiere e basta.
Sono il papà di una ragazza Autistica di 12 Anni.
Sono un uomo fortunato, grazie a mia figlia ho la fortuna di vedere il mondo con una prospettiva diversa. Grazie a lei mi è difficile distrarmi.
Credo che se Putin avesse avuto l’opportunità di vivere la disabilità come la viviamo noi genitori di ragazzi autistici non avrebbe mai avuto il tempo di organizzare un’invasione in Ucraina.
Ripeto mi sento fortunato, ma questo non esclude le difficoltà di vivere la disabilità. Al sud più che al Nord.
Ecco perché Napoli deve diventare Capitale della Consapevolezza del Disabile e della Disabilità.
Non è possibile che al sud un genitore debba fare km per ricevere assistenze riabilitative d’eccellenza.
Non è possibile che un bambino Autistico debba attendere anni nelle liste d’attesa per accedere ai centri riabilitativi.
Non è possibile che mia figlia, alunna di seconda media non gli vengano garantite tutte le ore di sostegno.
Di 30 ore scolastiche, a mia figlia ne vengono fornite e garantite con la presenza della maestra di sostegno solo 18. Recando disagio sia a lei che all’intera classe, negando il normale svolgimento delle attività scolastiche.
Nonostante gli sforzi fatti dagli insegnanti, costretti a gestire già classi pollaio con 20/25 alunni, se hanno la fortuna di avere tra di loro una ragazza Autistica vi lascio immaginare quanto lavoro in più debbano fare.
Per richiedere le ore mancanti noi genitori dobbiamo agire in modo legale, con un ricorso al TAR, ricorso che può avere un costo a carico dei genitori di circa 1000/1500 euro. È vero che possiamo affidarci ad un’associazione o ad un CAF, così da vederti restituita la cifra spesa. Ma già solo il fatto che per vedersi riconosciuto un diritto devi agire legalmente a me sembra una follia.
Oggi voglio fare una proposta.
Perché il Comune di Napoli non si fa carico di questa spesa?
Sottolineo, spesa che poi si vedrebbe restituire. Ripeto, facciamo diventare Napoli Capitale della Consapevolezza del Disabile e della Disabilità!

 

 

Lascia un commento