LA CAMPANIA NON E’ LA BIELORUSSIA

a cura di Pino Campidoglio

Premessa

Ho seguito con attenzione, l’intervento televisivo del nostro Presidente della Regione, che invece di trattare i problemi dell’emergenza Covid in Campania, ha voluto affrontare i problemi dell’invasione Russa in Ukraina.

La prima cosa che mi son chiesto, è se sia opportuno e corretto dire ciò che aveva da dire, in dissenso dalla linea del Governo italiano, avendo alle spalle le insegne dell’Ente Regione che lui Rappresenta e Presiede.

Non mi dispiace, ascoltare voci dissenzienti sul tema della Guerra in atto, ma è buona norma, che lo si faccia a titolo personale, e non nella veste di Pubblico ufficiale.

Insomma, avrebbe potuto evitare, il triste spettacolo di chi sputa nel piatto dove mangia, come ha provato a fare, Nunzia Schillirò, Commissaria di Polizia, dal Palco dei NoVax, nel Settembre dell’anno scorso.

Cosa ha detto De Luca ?

Non ha detto nulla di diverso, da Putin e dalle cose dei replicanti nostrani, da Orsini, a Freccero, a Pagliarulo, Cacciari, etc. per giustificare l’aggressione Russa dell’ Ukraina.

Il Nostro, ha mosso critiche a tutti:
a Zelensky, che ha dimostrato coraggio ma è inconcludente;
alla Nato, che minaccia i confini della Russia;
gli USA, che forniscono armi perché vogliono la guerra;
la UE, rappresentata da un improbabile Presidente del Consiglio, tal Charles Michel, “ da affidare ai “Servizi sociali”.

Insomma, è riuscito a dire cose inutili, con il suo solito atteggiamento sprezzante ed arrogante di “chi sa di sapere”, che, finora, ha fatto solo le fortune di Crozza e delle sue imitazioni.

Con tono, grave e preoccupato, come tutti quelli che portano il peso del mondo sulle spalle, ha concluso dicendo che:

quello in atto, è “il tentativo dell’America di prolungare una guerra con l’obiettivo di mettere in ginocchio la Russia ed il Regime russo”.

Non bastava Putin, a sostenere questa tesi, e non bastava che lo affiancasse il suo fedelissimo Alexander Lukašenko, Presidente della Bielorussia, ci voleva anche il Presidente della Regione Campania Vincent De Luka.

E, come se nulla fosse, De Luka ha aggiunto:

”se l’Ukraina avesse accettato di riconoscere l’annessione della Crimea, l’autonomia delle regioni del DonBass, e la rinuncia all’adesione alla NATO, ( vale a dire tutte le richieste di Putin) l’invasione non ci sarebbe stata ed i
pericoli di una guerra sarebbero stati scongiurati.

Avete idea della grandezza dell’uomo che ci governa?

Chi avrebbe mai immaginato che potesse esistere una soluzione del genere?

Infine ha chiuso, con una sintesi, che più felice ed efficace, non si può:

“Innocenti non ce ne sono”, ” la Russia è colpevole ma l’Occidente non è innocente!”

Quindi?

Quindi, Una condanna di tutti che alla fine non condanna nessuno.

A che serve? ed a chi serve?, un atteggiamento del genere?.

L’uomo, non è uno sprovveduto! È vero che ama distinguersi, ed a volte si fa prendere la mano da una sorta di “protagonismo esasperato” che lo porta a sfiorare il ridicolo….. ma in questo caso, ha scelto di mettersi volutamente dalla parte sbagliata;

Dalla parte, che lui stesso, in passato, ha duramente criticato, a cominciare dai Salvini,  Meloni, e forse Conte in Italia e poi gli Orban e Le Pen, in Europa.

Perché spingersi così oltre il seminato?

Conoscendo come ci si muove, in certi ambienti della politica, le spiegazioni possono essere diverse, ma più che “spiegazioni” diverrebbero “illazioni”, e questo sinceramente non ci aiuta.

Una riflessione su questa sua improvvida uscita però s’impone:

De Luka, non è un libero battitore!

Ciò che dice e fa, dovrebbe riguardare anche il Partito che lo elegge.

Le critiche scomposte al Governo, di cui il PD è parte integrante, non possono lasciare indifferenti.

Un Partito serio, non è un club di amici, nel quale ognuno e libero di dire e fare ciò che vuole……

Una cosa, sono le differenti visioni di strategia, all’interno del proprio Partito, altro è scardinare i caposaldi che reggono l’impalcatura della costruzione comune:

Piano, piano, lentamente a Napoli, si è creata una situazione paradossale, nella quale il Partito ed anche istituzioni come il Comune della Città, aspettano indicazioni dall’UOMO che siede a Palazzo S. Lucia.

Alle elezioni, la Lista del Partito Democratico, è solo una delle tante liste che affianca le Liste personali che sostengono la candidatura a Presidente di De LuKA.

Questa situazione è paradossale e non può restare tale, soprattutto in vista della prossima consultazione, che vedrà scadere il secondo mandato al Governatore in carica.

In vista di quell’appuntamento, fra qualche anno, sono già cominciate le operazioni per rimuovere gli ostacoli legislativi che impedirebbero il terzo mandato alla guida della regione.

A pensar male si fa peccato……. Ma forse tutte le stupidaggini pronunziate sulla guerra di Putin, possono anche esser lette, come l’inizio delle grandi manovre di un’altra guerra che ci si prepara a combattere, questa volta in Campania e non nella Bielorussia di LuKascenko.

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