NEET: UNA GENERAZIONE A RISCHIO – AVANTI! NAPOLI AVVIA UN DOSSIER DI PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO

a cura di Nello Savarese

L’AVANTI NAPOLI ON LINE AVVIA UNA RIFLESSIONE SU ALCUNI DOSSIER DELLA PROGRAMMAZIONE DELLO SVILUPPO APERTI SU SCALA EUROPEA A PARTIRE DAL FENOMENO DENOMINATO DAGLI ANGLOSSASSONI – Not in Education, Employment or Training

“ NEET”

giovani che non lavorano ne cercano un’impiego, non studiano ne frequentano corsi di aggiornamento professionale

I NEET sono stati espressamente citati per la prima volta nelle discussioni politiche europee dell’iniziativa faro “Youth on the move” (Gioventù in movimento) di Europa 2020. La fascia di età coperta dal termine era quella dei 15-24 anni, in seguito ampliata per includere le persone di età compresa tra 15 e 29 anni. Il concetto è ora integrato a livello centrale nel dibattito politico su scala europea.

A oggi i NEET sono il 14,2 % della popolazione di età compresa tra 15 e 29 anni. Nell’aprile 2013 è stata adottata la proposta della Commissione europea al Consiglio dell’Unione europea di attuare una Garanzia per i giovani in tutti gli Stati membri. Ridurre il numero di NEET è diventato un obiettivo politico esplicito della Garanzia per i giovani, una iniziativa che mira a garantire che tutti i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni ricevano un’offerta di lavoro di qualità, formazione continua, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dalla disoccupazione o dal completamento dell’istruzione formale.  Più di recente, il 7 dicembre 2016, la Commissione europea ha lanciato l’iniziativa Investire nei giovani d’Europa, un rinnovato sforzo volto a sostenere i giovani.

Con l’attuazione di Garanzia per i giovani, il numero di NEET tra 15 e 29 anni è leggermente diminuito, passando da circa 14 milioni al culmine della crisi a 12,5 milioni nel 2016 (14,2 %). Tuttavia, la ricerca EUROFOUND stima ancora che la perdita significativa per le economie europee sia di circa 142 miliardi di EUR l’anno (2015) in benefici e profitti e imposte non riscosse, con un impatto significativo sullo sviluppo economico e sociale dell’UE. A oggi, EUROFOUND ha aperto la strada a una vasta ricerca sui NEET nell’ambito della quale, ha cercato di chiarire l’eterogeneità della popolazione NEET che risulta ripartita in sette sottogruppi al fine di comprendere meglio la composizione di questo gruppo di giovani.

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