LA PACE DI PUTIN

a cura di Pino Campidoglio

La Guerra di Putin è entrata nelle case di tutti, trasformandosi in una guerra verbale, che ha sostituito i missili supersonici, e le bombe a grappolo, con le ingiurie e le falsità, della peggiore specie!

Finora, i diverbi e le tesi contrapposte, avevano coinvolto solo Politici, e diplomatici, poi, piano piano, gli opinionisti, i giornalisti, i sondaggisti, fino ad  arrivare nientemeno che a Papa Francesco, il quale, si è fatto coinvolgere nella polemica spicciola, prima, polemizzando con Kirill ( accusandolo di fare il chierichetto di Putin!) e poi, polemizzando con la NATO (andata ad “abbaiare” sotto casa di Putin provocandone la reazione).

Due posizioni, quelle del Papa, sostanzialmente contraddittorie!

Nella prima, Francesco, accusa Kirill di essere filoputiniano;

Nella seconda, comprende e giustifica Putin, “provocato” dai latrati della NATO.

Quindi, anche per Francesco, la guerra sarebbe stata provocata dalla NATO.

A questo punto la confusione diventa totale!!!!!

La polemica è andata progressivamente crescendo di tono, raggiungendo l’obiettivo di confondere le idee,  evitando di distinguere fra aggressori ed aggrediti, massacratori e vittime,  criminali e  gente inerme.

Si punta a fare in modo che l’accusatore, accusi l’accusato, non importa, poi se le accuse siano inverosimili, l’importante è ripeterle come se fossero la verità:

  1. Il Pentagono annuncia movimenti di truppe ai confini dell’Ukraina; La risposta è che sono solo esercitazioni militari ed è la NATO che vuole seminare panico;
  2. L’esercito russo distrugge intere città, ma la versione ufficiale è che siano gli stessi ukraini ad abbattere le proprie case, per poi accusare i Russi dello scempio……
  3. Fosse comuni, e corpi senza sepoltura, bombardamenti su scuole ed ospedali, corridoi umanitari fasulli, deportazioni in massa : per il Cremlino è tutto falso, anche se le foto satellitari lo smentiranno;

Sarà singolare, ma la situazione è diventata così surreale  che ha finito col rendere  una farsa,  quella che è una immane tragedia:

Questa, è una Guerra scoppiata, senza essere mai stata dichiarata.

La Russia, non ha mai dichiarato Guerra all’Ukraina!

L’ha solo invasa e bombardata, ma non le ha fatto guerra.

Le uniche cose che voleva, erano:

 la“denazificazione del Paese”, la  “Liberazione delle Popolazioni russofone  del Dombass, ed il ricambio del personale politico al Governo, che era costituito da una banda di drogati.

Lasciamo da parte la NATO, perché a dire il vero, ci sono già altri Paesi, confinanti con la Russia, che fanno parte della Nato, (POLONIA e ROMANIA, per non dire dei 3 Paesi Baltici:Estonia, Lettonia, Lituania) ma non hanno mai disturbato, il piccolo Zar, con i propri latrati.

Quindi, per questo problema o si stabilisce, una volta per sempre, che tutti i Paesi confinanti con la Russia, non debbano far parte della NATO, oppure, non ha alcun senso che, questo divieto, valga solo per uno di essi ( l’Ukraina). È chiaro ?  La regola è regola: o Vale per tutti o non vale per nessuno!!!

 

Detto questo, però, Putin ha aggiunto che nessuno dovrà interporsi fra i due contendenti (Russia e l’Ukraina), perché lo ritiene un regolamento di conti da discutere in famiglia ed ogni intromissione di terzi, non sarà tollerata e verrà duramente sanzionata. Fatti di casa loro, quindi ?

In fondo, Ukraini e Russi, appartengono allo stesso ceppo familiare: sono cugini stretti, che hanno in comune, storia, cultura e religione. È tutto vero, ma se le cose stanno così, perché farsi la Guerra?

Giusto! Ma per la Russia, questa non è una guerra, ma una “Operazione speciale”!

L’Operazione, è qualcosa che si fonda: sull’invasione armata, di un Paese, poi sull’organizzazione di un referendum  a la càrte, ed infine, con l’elezione di un buon“governo amico”.

Era da escludere, quindi, che, questa volta, le cose andassero diversamente; e invece ?

E, invece,  nulla è andato come previsto!

Il meccanismo, già ampiamente collaudato, si è inceppato! e, da quel momento,  la maionese è impazzita…..Dalla Guerra armata, si è passati alla Guerra parlata.

Ciò che accaduto in Ukraina, ha fatto scattare una molla che si era caricata negli anni, per effetto di operazioni sbagliate, messe in fila dal Cremlino, una dietro l’altra.

Il susseguirsi di operazione espansionistiche della Russia di Putin, condotte con una serie di colpi di mano (la Cecenia, la Georgia, la Crimea, etc..) al di fuori di una vero progetto politico, lo ha esposto progressivamente ad un clamoroso fallimento, come quello che si va profilando con la guerra non dichiarata alla Repubblica democratica dell’Ukraina.

A differenza della Federazione russa di Putin, le Repubbliche socialiste sovietiche, nacquero e si espansero nutrendosi della dottrina dell’internazionalismo comunista. La Federazione Russa, nata sul crollo del Muro e degli ideali della dottrina comunista, è sopravvissuta a se stessa e non ha più proposto nulla al mondo.  Cosa c’è dietro il disegno espansionistico di Putin?

Perché? allarga i confini, del suo già sconfinato Paese, ricorrendo alle aggressioni invece che alla convinzione o, alle adesioni spontanee e convinte degli altri Paesi?

Il vero punto debole della sua politica è che tutto, è fondato sul potere per il potere…..

L’uomo è pericoloso, perché ha ridotto ogni idealità a strumento per la conquista del potere;

La guerra, contro l’Ukraina ha portato brutalmente alla luce questi limiti oggettivi della sua politica.

Devastare un Paese, che è parte viva della stessa Grande Russia, spiega fin dove si può spingere l’assurdità di  un’azione così stupida e violenta,  come quella posta in essere in questa occasione.

Cosa pensa, di ottenere con questa guerra?

Dopo le atrocità a cui abbiamo assistito, otterrà solo l’odio di intere generazioni dei sopravvissuti,

l’isolamento, la diffidenza e l’ostracismo dei Paesi dell’Unione Europea, anche di quelli che da sempre gli avevano manifestato vicinanza e sostegno;

Il dileggio, l’avversione e l’ostilita degli USA, del Regno Unito e del resto dell’Occidente (dal Canada all’Australia, etc.). La muta solidarietà di India e Cina, grandi Stati interessati ad obiettivi non proprio convergenti con quelli Russi.

Ed allora?  A cosa sarà servito tutto questo? Nessuno ha fornito una  risposta!

Non ne hanno fornite le delegazioni che s’incontrano per trattare…

Non ne hanno fornite i mediatori che si sono proposti: da Erdogan a Gutierrez, a Macron, etc..

Le uniche ipotesi in piedi, sono rimaste quelle iniziali :

O una Resa totale del Paese sconfitto; O la mutilazione del territorio ukraino, da accettare come “fatto compiuto”.  Non figura, in questo scenario, la rinuncia dell’Aggressore, al suo folle disegno espansionistico privo di ogni seria motivazione ideale e materiale.

Su queste basi, non si  potrà costruire nessuna proposta di PACE.

L’unica proposta possibile, potrà venire solo da LUI: non prima di aver fatto “PACE con se stesso” e dopo aver capito: “ cosa vuole per se, e cosa dagli altri”.

Finora, si è incamminato sulla strada dei fatti compiuti, ed ha messo in allarme mezzo mondo;

ora, deve prendere atto che, quella strada non è più praticabile, senza scontrarsi con amici e nemici;

Imboccare un’altra strada è possibile, ma non potrà e non dovrà scegliersela da solo!

Dovrà deciderlo con gli altri, rispettando le regole, che non sono solo quelle basate sulle “Testate(non solo quelle missilistiche..), ma quelle contenute nei “TRATTATI”.

Solo con un suo messaggio di apertura alla “PACE”, Putin potrà evitare, il 9 Maggio di offuscare con i risultati di una guerra stupida e ingiusta,  il ricordo della Vittoria Russa sul nazismo che liberò l’Europa e il mondo dal flagello della violenza nazista.

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