L’ACCORDO ELETTORALE TRA CALENDA E RENZI HA DATO I PRIMI FRUTTI

A cura di Felice Iossa

Sono ormai trascorsi diversi giorni dalla vittoria elettorale del Centrodestra e gravi sono le responsabilità del PD. L’ accordo elettorale tra Calenda e Renzi ha dato i primi frutti, raggiungendo circa 8% dei consensi.

Più volte, in questi ultimi giorni, Letta, massimo responsabile della sconfitta del PD, ha sostenuto che bisogna fare un congresso costituente, non mettendo in discussione il nome ed il simbolo del partito. Sembra si stia ripetendo quanto accaduto nelle precedenti sconfitte elettorali.

Non c’è nulla da fare : l’ intenzione è quella di riallacciare i rapporti con il movimento 5 Stelle e non si prende atto che questo partito non ha un’ anima. In Italia la sinistra di governo o è socialista o non ha avvenire politico.

Sono passati, ormai, circa trent’ anni dalla scomparsa del PSI e ancora questa parola fa paura al PD. . . Un congresso costituente dovrebbe avere il coraggio di fare ciò che è stato già fatto in Europa.

Letta dice che ci vorrebbe un coordinamento delle forze di opposizione, ma qual e’ il programma alternativo al centro destra? Sarebbero tutti d’ accordo a cambiare la legge elettorale , in chiave proporzionale , e ad attuare una vera riforma della giustizia ?.

C’è al centro dell’ iniziativa il Mezzogiorno d’ Italia, che vive una situazione drammatica aggravatasi dopo la pandemia e la crisi energetica ? Questi sono alcuni interrogativi che mi pongo da vecchio militante socialista.

A Calenda e Renzi dico : “Potete essere il nuovo partito di cui l’ Italia ha bisogno , un partito riformista, europeista e atlantista ; condivido l’ idea di procedere gradualmente alla costruzione dello stesso , partendo dai territori, dai consigli comunali e regionali.

Deve nascere un partito con un vero tesseramento ,dove il merito e non la fedeltà al leader di turno caratterizzino questo nuovo corso politico, a cui noi Circoli dell’ Avanti della Campania guardiamo con grande interesse.”