UNA SCELTA CHE DIVIDE

I circoli dell’Avanti non parteciperanno alla mobilitazione indetta dal Presidente De Luca, in pieno accordo con Calenda e non con i Renziani della Campania. Bisogna costruire la pace, difendendo l’integrita’ territoriale dell’ Ukraina; non si puo’, nel modo piu’ assoluto, mettere sullo stesso piano, l’aggressore e l’aggredito. Napoli e la Campania hanno bisogno del Terzo Polo unito, hanno bisogno di un Partito nuovo, autonomo, riformista, capace di aprire una profonda riflessione sull’attuale governo regionale e sui i limiti dell’Amministrazione Manfredi e, piu’ in generale, sulla rigenerazione del Centro Sinistra che, ancora una volta, con la nascita del governo Politico della (altro…)

I CIRCOLI AMICI DELL’AVANTI VERSO LA COSTRUZIONE DEL PARTITO DEI RIFORMISTI

Ieri a Napoli si sono riuniti i circoli Amici dell’Avanti per fare un analisi del voto ed analizzare le prospettive politiche per il futuro. È apparso chiaro che l’Italia ed il Mezzogiorno, in particolare, vivono un momento di grande difficoltà. C’è il rischio forte di una deriva egoistica a tutto danno del meridionale. Osservando lo stato delle cose, si ritiene necessario organizzare una forza liberale, popolare e riformista, dove il patrimonio della storia socialista deve e può dare un notevole contributo. In questo senso è stato inaugurato un percorso che avrà uno sbocco, chiaro e preciso, nel solco dell’idea rappresentata, (altro…)

L’ACCORDO ELETTORALE TRA CALENDA E RENZI HA DATO I PRIMI FRUTTI

A cura di Felice Iossa Sono ormai trascorsi diversi giorni dalla vittoria elettorale del Centrodestra e gravi sono le responsabilità del PD. L’ accordo elettorale tra Calenda e Renzi ha dato i primi frutti, raggiungendo circa 8% dei consensi. Più volte, in questi ultimi giorni, Letta, massimo responsabile della sconfitta del PD, ha sostenuto che bisogna fare un congresso costituente, non mettendo in discussione il nome ed il simbolo del partito. Sembra si stia ripetendo quanto accaduto nelle precedenti sconfitte elettorali. Non c’è nulla da fare : l’ intenzione è quella di riallacciare i rapporti con il movimento 5 Stelle (altro…)

UNIRE I SOCIALISTI NEL TERZO POLO?

A cura di Felice Iossa Presidente dei Circoli dell’Avanti! Campania. Felice Iossa, Presidente Associazione Amici dell’Avanti. Ho votato Matteo Renzi ogni volta che si è candidato alle primarie del Partito Democratico, è indubbiamente l’uomo più intelligente dell’attuale panorama politico. Alla presentazione del libro di Claudio Martelli, a Milano, ha rivalutato la storia del socialismo italiano, e la figura di Bettino Craxi. Ci sono quindi le condizioni per un incontro cordiale con Ettore Rosato. Mi permetto, però di fare qualche osservazione: 1. Non vorrei che l’attenzione verso di noi fosse strumentale, per avere, cioè, i voti degli amici dell’Avanti! e di (altro…)

LA PENISOLA CHE NON C’E …..

A cura di Giovanni Esposito Dopo lo scioglimento delle Camere con la riduzione del numero dei parlamentari dalle prossime elezioni stiamo assistendo,come era prevedibile,ad uno spettacolo sconcertante che con la politica non ha nulla a che vedere. Nel centro destra stanno lavorando in silenzio, litigando in silenzio, ma con un unico obiettivo: vincere le elezioni e governare questo paese. Lo stanno facendo mettendo insieme uomini e donne uniti dalla medesima ideologia, iscritti da sempre in quei partiti. Nel cx la formazione delle liste sta avvenendo con una modalità , che secondo me che credo di incarnare i valori della sinistra (altro…)

MANFREDI DICE COSE GIUSTE ED ALCUNE SBAGLIATE

A cura di Salvatore Sannino Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha detto una cosa giusta ed una sbagliata la cosa giusta è che “…bisogna mettere al centro di questa campagna elettorale il Mezzogiorno…”. Poi, però, ne dice una sbagliata, quando asserisce che (del Mezzogiorno):”…nessuno ne parla…”. Questo è un grave errore ed una profonda ingiustizia. Lo diciamo solo per precisare. Da ormai 2 anni è nato un movimento politico che si chiama Mezzogiorno Federato, che ha proposto, tra le altre cose, una federazione, a Costituzione invariata, che mettesse insieme alcune delle spese dei fondi europei per interventi strutturali neo (altro…)

ULTIMA CHIAMATA PER IL PD

Per il PD è l’ultima occasione per un restyling che oramai è diventato assolutamente improcrastinabile. Nacque dalla fusione tra post comunisti, post democristiani e una più modesta presenza in termini numerici ma di assoluto valore in termini di idee di socialisti fuoriusciti dal psi. Subito in Italia e in particolare in Campania ci fu uno scontro cruento, nessuno parlava di programmi e di azioni politiche da porre in essere. Il tutto si trasformò in una mera conta numerica con delegati espressione di quei numeri. Già allora sollevammo la questione che quella nuova formazione politica poteva e doveva rappresentare una svolta (altro…)

NON ERA DRAGHI CHE DOVEVA USCIRE ……..

A cura di Pino Campidoglio, Felice Iossa Al Senato, ieri, gli italiani hanno assistito ad uno spettacolo inedito: da un lato il Presidente, che tornava in Aula, sull’onda della mobilitazione popolare a suo favore (Sindaci, Associazioni, Categorie, etc..); dall’altro, un Aula rissosa e inconcludente, che cercava di uscire dal ginepraio in cui si era infilata, senza sapere, da che parte girarsi. Più la discussione andava avanti, più s’infittiva la confusione… al termine, quei partiti che NON volevano più stare insieme al Governo (Lega e Forza Italia contro i 5 Stelle) si sono ritrovati insieme all’opposizione, restando in Aula, ma negando, (altro…)

ESCONO DALL’AULA, O ESCONO DI SCENA?

a cura di Pino Campidoglio Dopo il crollo della Partitocrazia, in Italia, è sembrato a molti che, il Movimento 5 Stelle, fosse nato come braccio politico di Mani Pulite, per avviare un rinnovamento della politica dal basso. Purtroppo, le cose non sono andate così! Il Movimento, ormai in campo da almeno un decennio, ha riproposto, addirittura in peggio, la stagione del “Qualunquismo”, vissuta 70 anni prima, con il Fronte dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini. Fin dall’inizio, però, avremmo dovuto capire che, una cosa, erano le attese della gente, altra cosa, la capacità,dei nuovi arrivati, di farvi fronte. Partiti con l’intenzione (altro…)

RIFORMISTI DAVVERO

A cura di Giovanni Esposito Oramai il tema del giorno è riformismo. Tutti, non da ultimo il sindaco Manfredi ha dichiarato un’apertura verso movimenti riformisti, liberali e popolari. Ma analizziamo il recente passato. Sono diventati forza di governo i riformatori dei riformatori, gli sceriffi con la stella di latta a 5 punte, armati di apriscatole e vafff.. Risultato riforme zero! Non parlatemi di reddito di cittadinanza o riduzione dei parlamentari, queste non sono riforme, ma palliativi per accontentare e tacitare i mugugni. Dopo il fallimento dei rottamatori, registriamo quello degli pseudoriformatori vaffanculisti. Siamo vivendo una fase molto complicata sotto diversi (altro…)

PER UN’ITALIA MODERNA, EFFICIENTE E SOLIDALE

A cura di Felice Iossa In questo difficile momento per il Paese il compito della politica, è quello di sostenere Draghi, al di la dell’ atteggiamento del movimento 5 Stelle. Per affrontare i tanti problemi irrisolti, aggravatisi con la pandemia e la guerra in Ucraina, c’è bisogno di stabilità politica e governabilità. Bisogna cambiare l’ Italia renderla sempre più europea , costruire una piattaforma logistica nel Mediterraneo, varare una legge elettorale proporzionale, che riavvicini i cittadini alla politica, sburocratizzare il Paese, riformare il sistema lavoro, affrontare con determinazione la questione ambientale, contribuire a completare le istituzioni europee, in modo da (altro…)

A NAPOLI, IL TEST…!

A cura di Pino Campidoglio Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il Sindaco Gaetano Manfredi, alla firma del Patto per Napoli. L’intervista di Manfredi a Luigi Roano del Mattino, oggi, spalanca una porta sulle scelte da compiere, dopo il D Day al Senato per la fiducia a Draghi. Comunque vada, è tempo di dire, da che parte ci si schiera, in vista delle prossime elezioni. I cinque stelle, sono ormai allo sbando, sia se restano al Governo, sia se se ne vanno. Continuano a pensare che il loro futuro dipenda dagli altri: se Draghi accoglie qualcuno dei 9 punti (altro…)