UNIRE I SOCIALISTI NEL TERZO POLO?

A cura di Felice Iossa Presidente dei Circoli dell’Avanti! Campania. Felice Iossa, Presidente Associazione Amici dell’Avanti. Ho votato Matteo Renzi ogni volta che si è candidato alle primarie del Partito Democratico, è indubbiamente l’uomo più intelligente dell’attuale panorama politico. Alla presentazione del libro di Claudio Martelli, a Milano, ha rivalutato la storia del socialismo italiano, e la figura di Bettino Craxi. Ci sono quindi le condizioni per un incontro cordiale con Ettore Rosato. Mi permetto, però di fare qualche osservazione: 1. Non vorrei che l’attenzione verso di noi fosse strumentale, per avere, cioè, i voti degli amici dell’Avanti! e di (altro…)

LA PENISOLA CHE NON C’E …..

A cura di Giovanni Esposito Dopo lo scioglimento delle Camere con la riduzione del numero dei parlamentari dalle prossime elezioni stiamo assistendo,come era prevedibile,ad uno spettacolo sconcertante che con la politica non ha nulla a che vedere. Nel centro destra stanno lavorando in silenzio, litigando in silenzio, ma con un unico obiettivo: vincere le elezioni e governare questo paese. Lo stanno facendo mettendo insieme uomini e donne uniti dalla medesima ideologia, iscritti da sempre in quei partiti. Nel cx la formazione delle liste sta avvenendo con una modalità , che secondo me che credo di incarnare i valori della sinistra (altro…)

MANFREDI DICE COSE GIUSTE ED ALCUNE SBAGLIATE

A cura di Salvatore Sannino Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha detto una cosa giusta ed una sbagliata la cosa giusta è che “…bisogna mettere al centro di questa campagna elettorale il Mezzogiorno…”. Poi, però, ne dice una sbagliata, quando asserisce che (del Mezzogiorno):”…nessuno ne parla…”. Questo è un grave errore ed una profonda ingiustizia. Lo diciamo solo per precisare. Da ormai 2 anni è nato un movimento politico che si chiama Mezzogiorno Federato, che ha proposto, tra le altre cose, una federazione, a Costituzione invariata, che mettesse insieme alcune delle spese dei fondi europei per interventi strutturali neo (altro…)

ULTIMA CHIAMATA PER IL PD

Per il PD è l’ultima occasione per un restyling che oramai è diventato assolutamente improcrastinabile. Nacque dalla fusione tra post comunisti, post democristiani e una più modesta presenza in termini numerici ma di assoluto valore in termini di idee di socialisti fuoriusciti dal psi. Subito in Italia e in particolare in Campania ci fu uno scontro cruento, nessuno parlava di programmi e di azioni politiche da porre in essere. Il tutto si trasformò in una mera conta numerica con delegati espressione di quei numeri. Già allora sollevammo la questione che quella nuova formazione politica poteva e doveva rappresentare una svolta (altro…)

NON ERA DRAGHI CHE DOVEVA USCIRE ……..

A cura di Pino Campidoglio, Felice Iossa Al Senato, ieri, gli italiani hanno assistito ad uno spettacolo inedito: da un lato il Presidente, che tornava in Aula, sull’onda della mobilitazione popolare a suo favore (Sindaci, Associazioni, Categorie, etc..); dall’altro, un Aula rissosa e inconcludente, che cercava di uscire dal ginepraio in cui si era infilata, senza sapere, da che parte girarsi. Più la discussione andava avanti, più s’infittiva la confusione… al termine, quei partiti che NON volevano più stare insieme al Governo (Lega e Forza Italia contro i 5 Stelle) si sono ritrovati insieme all’opposizione, restando in Aula, ma negando, (altro…)

ESCONO DALL’AULA, O ESCONO DI SCENA?

a cura di Pino Campidoglio Dopo il crollo della Partitocrazia, in Italia, è sembrato a molti che, il Movimento 5 Stelle, fosse nato come braccio politico di Mani Pulite, per avviare un rinnovamento della politica dal basso. Purtroppo, le cose non sono andate così! Il Movimento, ormai in campo da almeno un decennio, ha riproposto, addirittura in peggio, la stagione del “Qualunquismo”, vissuta 70 anni prima, con il Fronte dell’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini. Fin dall’inizio, però, avremmo dovuto capire che, una cosa, erano le attese della gente, altra cosa, la capacità,dei nuovi arrivati, di farvi fronte. Partiti con l’intenzione (altro…)

RIFORMISTI DAVVERO

A cura di Giovanni Esposito Oramai il tema del giorno è riformismo. Tutti, non da ultimo il sindaco Manfredi ha dichiarato un’apertura verso movimenti riformisti, liberali e popolari. Ma analizziamo il recente passato. Sono diventati forza di governo i riformatori dei riformatori, gli sceriffi con la stella di latta a 5 punte, armati di apriscatole e vafff.. Risultato riforme zero! Non parlatemi di reddito di cittadinanza o riduzione dei parlamentari, queste non sono riforme, ma palliativi per accontentare e tacitare i mugugni. Dopo il fallimento dei rottamatori, registriamo quello degli pseudoriformatori vaffanculisti. Siamo vivendo una fase molto complicata sotto diversi (altro…)

PER UN’ITALIA MODERNA, EFFICIENTE E SOLIDALE

A cura di Felice Iossa In questo difficile momento per il Paese il compito della politica, è quello di sostenere Draghi, al di la dell’ atteggiamento del movimento 5 Stelle. Per affrontare i tanti problemi irrisolti, aggravatisi con la pandemia e la guerra in Ucraina, c’è bisogno di stabilità politica e governabilità. Bisogna cambiare l’ Italia renderla sempre più europea , costruire una piattaforma logistica nel Mediterraneo, varare una legge elettorale proporzionale, che riavvicini i cittadini alla politica, sburocratizzare il Paese, riformare il sistema lavoro, affrontare con determinazione la questione ambientale, contribuire a completare le istituzioni europee, in modo da (altro…)

A NAPOLI, IL TEST…!

A cura di Pino Campidoglio Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il Sindaco Gaetano Manfredi, alla firma del Patto per Napoli. L’intervista di Manfredi a Luigi Roano del Mattino, oggi, spalanca una porta sulle scelte da compiere, dopo il D Day al Senato per la fiducia a Draghi. Comunque vada, è tempo di dire, da che parte ci si schiera, in vista delle prossime elezioni. I cinque stelle, sono ormai allo sbando, sia se restano al Governo, sia se se ne vanno. Continuano a pensare che il loro futuro dipenda dagli altri: se Draghi accoglie qualcuno dei 9 punti (altro…)

CARO MANFREDI, PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI PER IL POLO RIFORMISTA

A cura di  Roberto De Masi – coordinatore regionale dei circoli dell’ Avanti! “A quanto si legge su ” Il Mattino,” il sindaco Manfredi, dopo la scissione del M5s,avrebbe intenzione di dare impulso alla formazione di un polo riformista e socialista che guarda al Pd ,partendo dal Consiglio Comunale. Roberto De Masi Sin dalla stagione della campagna elettorale amministrativa, i Circoli dell’ Avanti! hanno invitato Manfredi a divenire un importante riferimento, non solo locale,  di un movimento  che non intende tornare ad un passato impossibile da riproporre, ma contribuire oggi alla rigenerazione del centrosinistra, irrobustendone la cultura e le  radici riformiste. (altro…)

UN MONDO DI RIFORMISTI!!!!

A cura di Salvatore Sannino Eppur si muove! Finalmente dopo anni di follia populistica che ha portato solo danni  paese, pare che un pensiero politico di spessore si inizi a muovere nella mente dei cittadini. Dopo anni di lavoro condotto in perfetta solitudine, dove nel deserto predicavamo la necessità di costruire soluzioni complesse a problemi articolati, si vedono i primi risultati. Oggi sono molti coloro che vogliono assumere un approccio riformista alle problematica di tutti i giorni. Di Maio che prende le distanze dal giustiziato e “dalla politica dell’odio” per sposare la linea del liberal socialista Draghi e cosa che (altro…)

“PUNTI“ E A CAPO

A cura di Pino Campidoglio Negli ultimi anni, circostanze “eccezionali”, hanno portato alla formazione di “Governi di Unità nazionale”; Governi, con “Tutti dentro”, guidati, quasi sempre, da un Tecnico super partes. È accaduto con Dini nel ‘95, Monti, nel 2011, Draghi, nel 2021! Sono trascorsi, quasi 30 anni, da quando il Paese è entrato in questo cono d’ombra, dal quale sembra incapace di uscire. Grazie alle “soluzioni emergenziali”, dei Governi cosiddetti tecnici, il Paese ha evitato un tracollo che nessuno dei partiti avrebbe potuto arginare. Nessun Partito avrebbe potuto, perché, proprio loro, erano stati fautori di politiche di spesa, che (altro…)