LA GIUSTIZIA E LE GARANZIE DEL CITTADINO

Nel corso degli anni abbiamo assistito ad una vera e propria “paralisi parlamentare” tutte le volte in cui ci si è trovati a discutere ed a decidere su “questioni di giustizia”. Vi sono ragioni alla base di queste “stagnazioni” riconducibili, il più delle volte, ad interessi corporativi, ad “ossessioni ideologiche”, soprattutto quando si dovevano affrontare le “vere riforme”. Riforme riguardanti le “garanzie dei cittadini”, o quelle riguardanti la magistratura come potere. Ad una coraggiosa e chiarificatrice riforma si è opposta la legislazione dell’emergenza, fatta di “leggine” negoziate con la corporazione dei giudici. Come garantisti dobbiamo affrontare il problema di conciliare (altro…)

E’ IMMINENTE L’USCITA IN EDICOLA DEL PROSSIMO NUMERO DELL’ AVANTI! ASSOLUTAMENTE DA NON PERDERE!

E’ imminente l’ uscita in edicola del prossimo numero dell’Avanti diretto da Claudio Martelli e con ben 8 pagine dedicate a Napoli e alla Campania. In questo numero focus sulla politica con un mio editoriale sulle prossime elezioni che daranno al capoluogo campano il nuovo sindaco ed un rinnovato consiglio comunale. Il direttore dell’ Avanti Claudio Martelli Un percorso, quello che ha portato alla candidatura a primo cittadino per il centro sinistra di Gaetano Manfredi , che ci ha visto assumere una posizione assai critica riguardo al metodo utilizzato dal PD per giungere alla definizione della candidatura, poichè ha svilito (altro…)

PER UN GIUSTO EQUILIBRIO TRA RAPIDITÀ DEI PROCESSI E GARANZIE DELLE PARTI

L’Avanti apre la discussione sulla riforma della giustizia. L’Europa e i cittadini italiani chiedono la riforma del processo civile. La rapidità del processo è infatti esigenza avvertita da tutti coloro – operatori economici e cittadini che rivolgono al Giudice la richiesta di una sentenza che decida le controversie che le vede partecipare. La riforma del processo, di ogni processo deve assicurarne la rapidità ma in un giusto equilibrio con le garanzie che la Costituzione assicura e al diritto di difesa e del giusto processo. Partendo da tali premesse va valutato il progetto di riforma del Ministro Cartabia non ancora pubblicato. (altro…)

OGNI ANNO GIOVANNI FALCONE MUORE DI NUOVO

Ogni anno Falcone muore di nuovo, ucciso dall’ipocrisia di chi lo ha ingiuriato da vivo, di chi lo accusava di nascondere fascicoli nei cassetti, da chi asseriva che l’attentato nella vita al mare lo avesse costruito lui in persona. Chi vive di capacità ed onestà, l’attentato lo deve avere davvero, solo così sarà perdonato per la sua serietà, la capacità di giudicare fatti criminali terribili conservando il senso di parole come “garanzia,  senso dello Stato, responsabilità”. Falcone è stato tutto questo, lotta senza quartiere alla mafia senza mai dimenticare i valori giuridici, umani e morali che il ruolo di magistrato (altro…)

IL 23 MAGGIO DI 29 ANNI FA LA STRAGE DI CAPACI CON LA MORTE DI GIOVANNI FALCONE. IL RICORDO E LE RIFLESSIONI DI CLAUDIO MARTELLI: “ADESSO E’ FACILE PARLARE DI FALCONE”

Adesso è facile celebrare Falcone. Invece non era affatto facile essergli amici quando nel 1991 lo invitai a venire a Roma a lavorare con me al Ministero della Giustizia. Gli offrii l’incarico più importante perché ne avevo grande stima e sapevo che in Sicilia non poteva più lavorare. Molti colleghi, prima di destra poi di sinistra, si dedicavano a denigrarlo, chi per invidia chi per loschi traffici. I giornalisti più accecati dalla faziosità rincaravano e dilatavano i sospetti. Cosa Nostra con la complicità di poliziotti e agenti dei servizi gli organizzò un attentato in casa e colleghi e giornalisti insinuarono (altro…)

MAXIPROCESSO ANTICAMORRA. IL COMUNE DI POMIGLIANO NON SI COSTITUISCE

Silenzio assordante da parte del Comune di Pomigliano d’Arco che non solo non si è costituito parte civile nel maxiprocesso per Camorra iniziato il 17 maggio davanti al Tribunale di Napoli nei confronti di 24 persone che, stando alla pubblica accusa, sembrerebbero essersi organizzate in una vera e propria associazione a delinquere di stampo camorristico dedita allo spaccio di droga ed alle estorsioni, ma che, da giorni, nonostante le sollecitazioni e le richieste della città (social e manifesti apparsi sui muri), non ha ancora chiarito i motivi di questa mancata costituzione. Intanto, il quadro si fa sempre più chiaro ed (altro…)

IL COMUNE DI POMIGLIANO NON SI COSTITUISCE PARTE CIVILE IN UN PROCESSO CONTRO UN CLAN CAMORRISTICO

All’ udienza del 17 maggio 2021 adita presso il Tribunale di Napoli per giudizio immediato ex artt. 455 e 456 c.p.p. a carico di 24 imputati rinviati a giudizio dal GIP Dr. Giuseppe Sepe, (uno dei processi per camorra più importanti degli ultimi 20 anni), la prima parte lesa, identificata nel Comune di Pomigliano d’Arco e nella persona del sindaco pro tempore, incredibilmente non si è costituita parte civile. La notizia è diventata virale e sul web, con particolare riferimento alla cittadina vesuviana, stanno impazzando i commenti di delusione e rassegnazione mista ad una rabbia sempre crescente. La cosa che (altro…)

UNA GIUSTIZIA CON MENO REATI, MENO PROCESSI, MENO CARCERE

a cura di Giuseppe Gragnaniello Qualsiasi “buon” governo che si rispetti, non può sottrarsi alla tentazione di misurarsi col simulacro del processo penale, e principalmente con le sue disfunzioni. Il recovery plan, del resto, offre un’occasione ghiotta -e sarebbe davvero un peccato inescusabile non sfruttarla- per tentare di finanziare oculatamente tutti quegli accorgimenti più opportuni, atti a snellire e velocizzare la fenomenologia del processo penale. Ma prim’ancora di porre mano alla regolamentazione dell’intero procedimento penale, sarebbe opportuno riflettere un po’ meglio sulla precondizione essenziale del processo, ovvero sul reato; atteso che non c’è processo senza un reato normativamente previsto, e (altro…)

LA CITTA’ DI POMIGLIANO D’ARCO SCOSSA DA VENTI DI CAMORRA

Dopo la lettera recapitata in Comune nei mesi scorsi contenente due bossoli di proiettile indirizzati al Sindaco della città, la settimana scorsa la cittadina di Pomigliano d’arco é stata turbata da alcuni dossier che sono stati inviati a tantissime persone, con plico anonimo, che riguardano il Comandante della Polizia Municipale e che conterrebbero pesantissime accuse nei confronti dello stesso. Il Comandante Maiello ha poi dichiarato, al sottoscritto, che questo dossier è in giro da tanto tempo e che contiene temi ormai affrontati e risaputi; ha aggiunto che questo episodio é solo l’ultimo tentativo di delegittimarlo che si affianca a tante (altro…)

UNA RIFORMA RADICALE DELLA GIUSTIZIA PER LASCIARSI ALLE SPALLE “IL SISTEMA PALAMARA”

Il Paese deve ritrovare quello spirito riformista che animò le battaglie referendarie di socialisti radicali e liberali dopo il caso Tortora. Intervista all’avvocato cassazionista Ferdinando Grammegna sulle distorsioni della giustizia italiana. “Sono colpevole di aver contribuito a creare un sistema che per anni ha inciso sul mondo della magistratura e di conseguenza sulle dinamiche politiche e sociali del Paese. Non rinnego ciò che ho fatto, dico solo che tutti quelli – colleghi, magistrati, importanti leader politici e uomini delle istituzioni, molti dei quali tuttora al loro posto – che hanno partecipato con me a tessere queste tele erano pienamente consapevoli (altro…)