IL GOVERNO CONTE VOLEVA ELIMINARE LA DISOCCUPAZIONE ANCHE CON L’ INTRODUZIONE DEI NAVIGATOR, CHE ORA A LORO VOLTA RISCHIANO DI ANDARE AD INGROSSARE LE FILA DI PRECARI E DISOCCUPATI. I SINDACATI SI SCHIERANO AL LORO FIANCO

Dovevano aiutare i disoccupati a reinserirsi nel mondo del lavoro, facendo da tramite con le aziende, ma ora i navigator stessi voluti dai 5stelle e dal primo governo Conte, rischiano di diventare un problema irrisolto, i loro contratti sono scaduti in primavera, ma sono stati congelati per la pandemia, con proroga sino a dicembre. Al pari dei navigator rimane un problema irrisolto  quello degli istessi centri per l’impiego dove queste nuove figure dovevano operare. Ora l’ennesimo governo, quello di Draghi, dovrà cimentarsi e cercare di risolvere un problema non da poco, dove i tanti esecutivi che lo hanno preceduto hanno (altro…)

URGE LA PROROGA DEI LICENZIAMENTI PER EVITARE UNA NUOVA BOMBA SOCIALE E’ QUESTA LA RICHIESTA UNANIME DI CGIL, CISL E UIL DALLE TRE PIAZZE DI BARI, FIRENZE E TORINO

Tre piazze Torino, Firenze e Bari, unite sotto un unico sole e da un comune intento, quello di ripartire insieme, con il lavoro, la coesione e la giustizia sociale, per chiedere la proroga del blocco dei licenziamenti, un equilibrato investimento per lo sviluppo dei fondi del Recovery plan, in particolare al sud, ma anche più scuola e lavoro per donne e giovani, più sicurezza sul lavoro, una migliore sanità per tutti. Il mondo del lavoro torna dunque in piazza, dopo la lunga pandemia, nell’Italia ormai in zona bianca, prendendo parte all’iniziativa di CGIL, CISL e UIL che ha organizzato le (altro…)

MORTI SUL LAVORO IN AUMENTO RISPETTO AL 2020. DALL’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI LEONARDO DI POMIGLIANO IL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL BOMBARDIERI CHIEDE AL GOVERNO DI INTERVENIRE SUBITO PERCHE’ QUESTA E’ UN’EMERGENZA NAZIONALE

Non sono trascorsi nemmeno sei mesi e questo 2021 già ci consegna un numero impietoso di morti bianche, con una media superiore ai due casi al giorno, e come se non bastasse a rendere ancora più corposo un bilancio già di per se inaccettabile per un paese civile, le 600 vittime di covid sui posti di lavoro dall’inizio della pandemia fino al 30 aprile scorso. Riguardo al solo dato relativo alle morti per incidenti sul lavoro, si è già superato il trend dello scorso anno, quando in totale si registrarono 1270 decessi. Nei soli primi cinque mesi del 2021 sono (altro…)