POMIGLIANO FRA CRISI DELLA POLITICA E DELEGA DI FUNZIONE AMMINISTRATIVA

di Giuseppe Gragnaniello Non è un bene quando la magistratura e la polizia giudiziaria si trovano a dover esercitare una funzione di supplenza, rispetto ed evidenti deficit di azione politica ed amministrativa. Nel 1992, l’anno caldo dell’operazione “mani pulite”, l’inseguito ed attuato sovvertimento delle allora maggioranze politico-partitiche, portò alla creazione di un vuoto di potere (causato dalla polverizzazione del vecchio establishment) che fu furbescamente occupato (fatto ben lontano dagli auspici delle Procure di mezza Italia) dalla proposta politica berlusconiana, latrice di una riprogrammazione antropologico politica del medio cittadino italiano, non scevra da pericolosi effetti indesiderati. Anche Pomigliano subì l’onda (e (altro…)

UNA GIUSTIZIA CON MENO REATI, MENO PROCESSI, MENO CARCERE

a cura di Giuseppe Gragnaniello Qualsiasi “buon” governo che si rispetti, non può sottrarsi alla tentazione di misurarsi col simulacro del processo penale, e principalmente con le sue disfunzioni. Il recovery plan, del resto, offre un’occasione ghiotta -e sarebbe davvero un peccato inescusabile non sfruttarla- per tentare di finanziare oculatamente tutti quegli accorgimenti più opportuni, atti a snellire e velocizzare la fenomenologia del processo penale. Ma prim’ancora di porre mano alla regolamentazione dell’intero procedimento penale, sarebbe opportuno riflettere un po’ meglio sulla precondizione essenziale del processo, ovvero sul reato; atteso che non c’è processo senza un reato normativamente previsto, e (altro…)